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L’architettura del cervello umano  riveste una notevole importanza quando si cerca di comprendere il comportamento di un leader.

Diventa cioè importante non solo ciò che fa, ma come lo fa.

Il nostro cervello limbico, la parte dove risiedono le emozioni è stato definito dagli scienziati un circuito aperto che si regola, in grande misura, sulla base di influssi esterni. Questo significa che ciò che avviene nell’interazione con gli altri, influenza la nostra stabilità emotiva.

Il circuito aperto è stato definito “regolazione limbica interpersonale” capace di trasmettere dei segnali che influiscono sui livelli ormonali, sul cuore, sui ritmi sonno-veglia e sul sistema immunitario di un’altra persona.

In altre parole, siamo completamente permeabili, dal punto di vista emotivo,  a ciò che avviene intorno a noi.

Ecco perchè è così importante il trasferimento emozionale all’interno di un gruppo.

Si crea sempre una specie di alchimia emotiva  in cui ogni partecipante riversa il proprio modo e la propria profumazione emotiva, capace di dare una fisionomia particolare a questo importante aspetto.

Colui che, però,  che influisce più degli altri è il leader, rappresentando la base di ogni spunto emotivo dei membri del gruppo, sia per il ruolo gerarchico che gli permette di dare le indicazioni che gli altri seguono, sia per il ruolo personale che si esprime nei significati che egli attribuisce agli eventi e che sono trasmessi, in larga misura, agli altri membri.

Il leader fornisce solitamente anche una chiave interpretativa degli eventi.

 Il leader decide lo standard emotivo del gruppo.

Il leader che sa esprimere la forza emozionale con il volto, la voce e i gesti avrà maggiore possibilità di trasmettere le sue emozioni agli altri, contagiando positivamente o negativamente le loro emozioni.

Goleman chiama i leader capaci di trascinare emotivamente un gruppo calamite emotivepoichè sono fonte di attrazione, come calamite appunto, per tutti gli altri.
Il semplice fatto di avere come modello un leader così rappresenta per i membri del gruppo un rinforzo, detto rinforzo vicario, che non necessita di gratificazioni esterne, rappresentando esso stesso una gratificazione capace di sostenere la motivazione e la fiducia.

Un leader capace di intelligenza emotiva attira talenti e fa durare nel tempo il rapporto perchè lavorare con lui diventa un piacere.

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