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Una buona comunicazione, cioè una comunicazione efficace, dipende anche dall’eliminazione di alcuni fattori di disturbo  che possono essere:

  1. di tipo oggettivo (i mezzi sbagliati o l’uso di un codice linguistico non condiviso)
  2. di tipo psicologico (status sociale, norme familiari, relazioni disfunzionali tra i comunicanti)
  3. legati alla personalità degli interlocutori (rigidità dei quadri mentali di riferimento, mancanza di flessibilità nel comprendere gli altri, stereotipi e pregiudizi).

Anche i seguenti atteggiamenti, inoltre, ostacolano la comunicazione:

  1. interpretare
  2. giudicare
  3. manipolare
  4. pressare
  5. disattendere
  6. essere inautentici
  7. essere parziali
  8. accentrare
  9. essere narcisisti
  10. sfottere
  11. punire

Interpretare  non significa osservare i dati reali, significa dare etichette sulla base di un giudizio soggettivo e personale su dati di comportamento.

es: “Fai così perchè sei autoritario!”

Giudicare e dire sempre se una cosa è giusta o sbagliata ha l’effetto di inibire l’interlocutore.

es: “Non si fa così! Questa cosa non si è mai vista…”

Pressare significa agire sugli altri pensando che basti ripetere le cose per ottenere dei risultati.

es: “ Forza, deciditi! Prendi una decisione”

Essere inautentici vuol dire essere falsi, significa fare sviolinate gratuite che ci fanno percepire come ipocriti, rovinando la relazione

es: “Siete il gruppo migliore che conosco e ci vogliamo tutti così bene”

Sfottere è un tipo di comunicazione distruttiva e molto aggressiva. Non significa scherzare come conseguenza di una relazione genuina in cui scherzare è un aiuto a sdrammatizzare situazioni e problemi.

es: “Ecco, Alba ha finalmente aperto la bocca!” (Difficile che Alba per un po’ abbia voglia di parlare…)

Essere narcisisti significa voler sempre essere al centro dell’attenzione, vuol dire non valorizzare le persone, il loro vissuto, le loro potenzialità e i loro bisogni. Vuol dire  essere autoreferenziali in ogni circostanza, senza valorizzare le persone in modo autentico.

es: Io…faccio così! Io…so come funzionano le cose! Ti insegno io! Io… Io… Io…

Si può punire con le parole ma anche, in modo più sottile e subdolo, attraverso  la scelta di ignorare le persone o metterle sempre da parte. Questo comportamento blocca le persone e la comunicazione.

es. “Non sei abbastanza collaborativo… non sai esprimere i tuoi sentimenti…”

Conoscere ciò che ostacola la buona comunicazione ci permette di evitare alcuni errori e può migliorare  la nostra modalità comunicativa.

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